Il 2025 per le ACLI Provinciali cuneesi: un anno da ricordare.
Per le Acli provinciali Cuneesi il 2025 è stato un anno decisamente intenso.
A parlarcene è il presidente provinciale Elio Lingua.
“Riguardando anche solo rapidamente l’elenco delle attività portare avanti dalla
Presidenza, dagli operatori dei Servizi, dai tanti volontari che si sono spesi senza
risparmiarsi nelle attività promosse dalla sede provinciale e nei Circoli della Granda, viene
spontaneo dire grazie, un grazie sincero e sentito – afferma Lingua”.
“Abbiamo ricordato gli 80 anni della Resistenza e gli 80 anni di fondazione delle Acli
nazionali e, nel mese di ottobre, abbiamo festeggiato i 50 anni di istituzione dell’EnAip
(Ente Acli Istruzione Professionale) a Cuneo, dedicandolo, con una targa, al nostro
dirigente e tra i fondatori dell’Ente e delle Acli cuneesi, Tancredi Dotta Rosso già Sindaco
della città di Cuneo.
Nel mese di novembre abbiamo accolto la “Carovana della pace” promossa dalle ACLI
nazionali, incontrando realtà e persone che ci hanno dato tanto (Cascina Pensolato di
Fossano; lavoratori disabili ecc.).
Durante l’anno abbiamo avviato numerosissime attività a servizio degli oltre 280 circoli, i
nostri presidi sul territorio, e della gente (lo “sportello Sanità” solo per citarne uno, ma
sono numerosissimi gli altri, dalla presenza nelle carceri, alle attività sportive inclusive a
tante iniziative di solidarietà e culturali).
Inoltre abbiamo preso delle posizioni decise su argomenti di attualità: dal lavoro dignitoso
alla solidarietà alle Cooperative sociali in difficoltà; dallo sterminio di Gaza alle liste
d’attesa per i malati oncologici con la Lilt, Lega Tumori di Cuneo; dall’appello al voto per il
referendum alla richiesta alle amministrazioni locali di istituire una delega alla pace per
assessori o consiglieri, ai temi della valorizzazione delle terre alte”.
Su che cosa vogliono impegnarsi le Acli provinciali Cuneesi per il 2026?
Prima di tutto sulla pace. Attualmente il nostro Paese per fortuna non è in guerra e non
dobbiamo farci sopraffare dalla paura di un “nemico” che per ora non c’è; non siamo
minacciati e speriamo che, anche grazie all’impegno dei nostri governanti, questa
eventualità non si verifichi, evitando quello che lo storico Alessandro Barbero ha
recentemente definito come “un clima da isteria bellicista”.
Mentre è necessario un discorso sulla realizzazione della difesa comune europea, come
strumento di deterrenza contro le guerre, è “scandaloso” (come ha detto il Papa)
l’incremento eccessivo delle spese militari.
Si può costruire la pace anche attraverso la democrazia e la partecipazione attiva, per
esempio, quando ci sono consultazioni elettorali o referendarie, non delegando ad altri la
responsabilità di fare delle scelte di cui potremmo poi portare direttamente le conseguenze
sulla nostra pelle.
Non siamo esperti e non vogliamo ergerci a giudici di fatti che non conosciamo abbastanza – prosegue Lingua -: quel che si deve fare si faccia, ma non si dimentichi che ci sono oltre
cinque milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà! Abbiamo già più volte
proposto, chiedendo a chi ha redditi, stipendi o vitalizi molto elevati, di devolverne una
parte per chi ha più bisogno.
Alle ultime elezioni regionali ha votato poco più del 40% degli aventi diritto: “Una
democrazia di astenuti, di assenti, di rassegnati – ha detto Mattarella – è una democrazia
più fragile e a subirne danno sono i cittadini”.
Come associazione, le ACLI, anche a livello locale, vogliono impegnarsi su questo fronte,
assumendolo come un dovere: non a favore di una parte o dell’altra, ma a favore di
un’informazione e un confronto aperto nei propri Circoli e presso i propri soci (oltre 37.000
in provincia di Cuneo), che contribuisca a creare fiducia e responsabilità e favorisca la
partecipazione.
Dal 1° gennaio 2026, partirà il nuovo regime fiscale per i Circoli che si sono iscritti al
RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), che introduce maggiori
semplificazioni e nuove agevolazioni, per chi ha avuto ricavi inferiori ad € 85.000,00.
Dobbiamo valorizzare sempre di più il volontariato, che resiste, ma è costantemente
messo a dura prova da una burocrazia eccessiva e pesante.
Le ACLI non faranno mancare il loro supporto e organizzeranno dei momenti di formazione
per i presidenti, per i soci collaboratori e degli incontri di aggiornamento.
Tramite la nostra Associazione AVoCA con l’aiuto dell’Enaip, la nostra scuola professionale,
vogliamo pensare anche all’assistenza dei nostri anziani, delle nostre famiglie e quindi
progettare dei momenti di formazione di colf e badanti perché possano esercitare il loro
delicato servizio con cura e professionalità.
Infine, come Acli provinciali, rivolgiamo un invito ai circoli e ai soci ad abbinare alle
iniziative organizzate durante l’anno, la raccolta di una somma, anche piccola,
che verrà completamente investita in attività solidali di cui si darà informazione.
Si ricorda che i versamenti potranno essere effettuati sul conto correte solidarietà delle
Acli Prov.li Cuneesi su questo IBAN: IT66B0306909606100000186920 intestato a: Acli
Sede Provinciale di Cuneo APS con causale: “fondo di solidarietà”
Qual è l’augurio delle ACLI provinciali cuneesi per il nuovo anno?
“Il 1° gennaio, giornata della Pace, vorremmo ricordare tutte le vittime delle guerre, con la
speranza che la pace si possa finalmente realizzare – conclude il presidente Lingua -.
Dobbiamo sforzarci di trovare insieme elementi comuni, che possano far progredire la
pace anche tra di noi, nelle nostre comunità, nel rispetto di tutti.
Questo è l’augurio più sincero e sentito delle ACLI per il nuovo anno: che sia un anno di
pace nel mondo e nelle nostre comunità e che sia un anno di solidarietà vera”.