Partecipata e intensa la serata di martedì 21 aprile, tenutasi presso “Il Quartiere” di piazza Montebello a Saluzzo e organizzata dalle Acli provinciali di Cuneo e dall’Azione Cattolica saluzzese, in collaborazione con il Comune di Saluzzo, sul tema “Il ruolo dei cattolici nella Liberazione”.
La serata è rientrata nell’ambito dell’iniziativa “Aprile, un mese di Resistenza” che il Comune di Saluzzo promuove per ricordare il periodo della lotta di Liberazione e le persone che più si sono impegnate per la libertà e la democrazia, nel caso specifico i sacerdoti e la Chiesa cattolica in generale.
Ai saluti dell’assessore alla Cultura del Comune di Saluzzo, Attilia Gullino, della vicepresidente delle Acli provinciali cuneesi, Maria Angela Tallone e del presidente dell’Azione Cattolica saluzzese, Davide Debernardi, sono seguiti gli interventi del professor Vittorio Rapetti, di Acqui Terme, storico e già delegato regionale dell’Azione Cattolica; del giornalista professionista saluzzese Gianpaolo Testa e dell’autrice del libro “Don Costanzo Demaria – Un prete partigiano”, Laura Dalmasso.
Il pubblico presente è stato trascinato dal racconto del professor Rapetti nelle vicissitudini della Chiesa cattolica dopo la prima guerra mondiale, durante il ventennio fascista e negli anni del conflitto civile, che vide le sue articolazioni scontrarsi con una realtà spesso ostile.
Il professor Rapetti ha illustrato con tanti esempi ciò che riuscirono a fare in quel periodo alcuni personaggi un po’ dimenticati dalla Storia, che posero le basi per una ripresa democratica nel dopoguerra e favorirono anche il formarsi del movimento di emancipazione femminile. Molti i riferimenti all’attualità e alla situazione in cui si trova oggi la Chiesa, di fronte ad un mondo in guerra e ad un’Europa fragile e in difficoltà
Giampaolo Testa ha ripreso il tema del ruolo della Chiesa nel saluzzese, e in particolare dei religiosi operanti nella Diocesi di Saluzzo, durante la lotta di Liberazione.
La sua ricerca, tra archivi e letteratura storica, lo ha portato a individuare in numerosi sacerdoti, tra cui don Lerda di Revello; don Agnese di Barge, don Salomone di Sampeyre, don Occelli, sacerdote Paolino di Busca, oltre che del Seminario maggiore di San Nicola, esempi di coraggio e di difesa della popolazione, a rischio e discapito dalla propria sicurezza personale, con citazioni di episodi decisivi in cui l’intervento dei sacerdoti contribuì alla salvezza di ebrei, ribelli e civili.
La serata si è conclusa con la presentazione, moderata dalla consigliera nazionale delle Acli cuneesi, Antonella Simondi, del libro “Don Costanzo Demaria – Un prete partigiano”, scritto da Laura Dalmasso, e imperniato sulla figura del parroco di San Chiaffredo di Busca, barbaramente ucciso dalle brigate fasciste, insieme a due giovani buschesi, del tutto innocenti: Bartolomeo Lerda e Luigi Ardissone, nel settembre del 1944.
Nel testo emergono la figura dell’uomo, oltre a quella del religioso, e la profonda impressione che seguì all’ingiusto sacrificio, nella gente della piccola frazione buschese.
L’incontro si è concluso con le domande e il dibattito fra il pubblico e i relatori, e con i saluti e i ringraziamenti del presidente provinciale delle Acli cuneesi, Elio Lingua.
Dalmasso – Simondi – Rapetti
I relatori
Testa e Rapetti