Nell’80° anniversario di fondazione delle ACLI, l’associazione, oltre alle iniziative già promosse finora e quelle in calendario per i prossimi mesi, ha organizzato un evento molto importante, che saprà sicuramente coinvolgere molte persone in tutta la provincia.
Si tratta di uno spettacolo di intrattenimento dal titolo: “LE ACLI: UN PONTE TRA PASSATO E FUTURO”, che andrà in scena, per la prima volta al “Centro polifunzionale “G. Arpino”, Auditorium gentilmente concesso dal Comune, VENERDI’ 16 OTTOBRE ALLE 20,45, con il patrocinio e in collaborazione con il Comune di Bra.
Lo spettacolo vedrà sul palco un attore, regista e scrittore proveniente dalla terra cuneese, che ha saputo farsi conoscere e apprezzare a livello nazionale: PAOLO TIBALDI, particolarmente apprezzato nel lungometraggio Onde di terra, del regista santostefanese Andrea Icardi, docente di Tecniche di ripresa televisiva presso l’Enaip (Ente Acli Istruzione professionale) di Torino.
Tibaldi, classe 1989 è nato e cresciuto ad Alba, una terra a cui si sente profondamente legato, sin da bambino attratto dal teatro (la prima battuta in scena la fa a 5 anni), dopo le superiori e un periodo di lavoro in un’azienda vitivinicola, si iscrive all’Università e poi a un corso, il Teatro delle Dieci di Torino, diretto da Massimo Scaglione; si specializza alla Paolo Grassi di Milano e poi con Michael Margotta e Danni Lemmo dell’Actor Studio di New York e Sergei Ostrenko con il teatro fisico.
Il suo curriculum artistico spazia dal teatro (15 ruoli di rilievo dal 2011 a tutt’oggi), alla Tv e al cinema (altrettante partecipazioni in opere dirette da registi come i fratelli Taviani. R. Tognazzi e S. Izzo), pubblicazioni e documentari e attività laboratoriali con gli studenti.
Tra le regie teatrali: Our Town di T. Wilder, Le Donne al Parlamento di Aristofane, La Bottega dell’Orefice di Karol Woityla, Variazioni Enigmatiche di E. E. Schmitt e alcuni documentari video di storia piemontese e temi del territorio.
Ha ricevuto il Premio Davide Lajolo 2020 e attualmente dipana la sua attività artistica su più fronti nel panorama nazionale: dal Teatro di Prosa classico e contemporaneo, all’interpretazione di personaggi in svariate fiction di entità cine/televisiva.
Ha due pubblicazioni all’attivo: “Vite di Langa e Roero – trasformazioni sociali di una civiltà contadina” scritto e pubblicato nel 2025 con Carlin Petrini (Slow Food editore) e “Abitare il piemontese”, pubblicato nel 2026, che raccoglie nove anni dell’omonima rubrica (San Paolo Editore).
La prima parte della serata sarà introdotta dal braidese Giancarlo Favole, volontario delle Acli cuneesi.
Lo spettacolo, con ingresso a offerta libera, fino ad esaurimento posti (il ricavato, al netto delle spese, sarà devoluto alla Caritas di Bra e al Fondo di solidarietà delle Acli Cuneesi) si propone di ripercorrere, in modo accattivante e coinvolgente, la storia delle Acli cittadine (ottimamente raccontata nel libro del prof. Emanuele Forzinetti: Le Acli nel Braidese), in una struttura narrativa dinamica, tra simpatiche battute e riflessioni profonde, risate e coinvolgimento emotivo, mantenendo alta l’attenzione e creando una forte empatia tra gli artisti e la platea.