Al cinema Lanteri di Cuneo, martedì 13 gennaio alle 20.45, verrà proiettato il primo di tre docufilm che fanno parte di una rassegna intitolata ‘Morire di lavoro’.
L’iniziativa è nata dalla necessità di una riflessione approfondita sul tema del lavoro, proposta dalla Caritas Diocesana, dalla Pastorale sociale e del Lavoro, con le Acli di Cuneo e alcune cooperative sociali.
La prima pellicola, intitolata ‘I portuali’, introdotta da don Flavio Luciano, vicario per la Pastorale della Diocesi di Cuneo-Fossano e accompagnatore spirituale delle Acli cuneesi, parla della denuncia fatta dai lavoratori del porto di Genova, relativamente al commercio di armi; inoltre si rifletterà sui loro diritti, le loro lotte e sofferenze, in un ambiente duro e faticoso.
Martedì 20 gennaio, sempre alle 20.45, sarà la volta di ‘La prodigiosa trasformazione della classe operaia in stranieri’, che farà un parallelo fra i nostri connazionali, partiti anni fa per cercare fortuna in Svizzera, senza diritti, senza tutele, in contesti discriminatori, e la situazione dei migranti di oggi, stagionali e non solo, che li vede privi di residenza, di copertura sanitaria, e di altri diritti, in un contesto veramente difficile.
La terza pellicola verrà proiettata martedì 27 gennaio, alle 20.45, e si intitola ‘Aragoste a Manhattan’, una vicenda ambientata nelle cucine di un grande ristorante chic di New York, in cui tutti i ragazzi e le ragazze che lavorano sono irregolari e senza diritti, in una situazione di guerra fra poveri molto toccante.
Questo primo ciclo vuole essere un inizio per una riflessione che potrà andare avanti con altri interessanti docufilm.
Claudio Mondino responsabile del cinema Lanteri di Cuneo spiega:
“Il titolo ‘Morire di lavoro’ non si riferisce ai morti sul lavoro, ma al morire dei ‘diritti’ di chi lavora. L’idea è invitare a riflettere, soprattutto oggi, quando il tema del lavoro è maltrattato e il lavoro si sta trasformando radicalmente; la precarietà continua e quella che vivevano in Svizzera i nostri connazionali, la vivono oggi gli immigrati stagionali, quelli che portano in giro il cibo con le biciclette, quelli che sono senza diritti, senza assicurazioni, che fanno grande fatica per ottenere il giusto compenso per il lavoro che svolgono.
Abbiamo coinvolto anche le Acli perché il tema del lavoro è una loro specificità, e abbiamo trovato la giusta sintonia”.
Il presidente delle Acli provinciali cuneesi, Elio Lingua, ribadisce l’importanza di questa rassegna:
“Si tratta di una bella iniziativa. Invitiamo tutti gli aclisti, e non solo, a partecipare a queste serate, in cui la mancanza di diritti per molti lavoratori viene messa in evidenza, in un periodo come quello attuale, in cui spesso viene ignorata”.
La rassegna, nei tre martedì consecutivi, del 13, 20 e 27 gennaio, si terrà al Cinema Lanteri in via Emanuele Filiberto 4 a Cuneo.
Il costo dell’ingresso è fissato a 5 euro e non occorre la prenotazione.