La Presidenza provinciale delle Acli Cuneesi ha convocato un Consiglio provinciale aperto, in prossimità della Giornata Internazionale dei Diritti della Donna, che ricorrerà domenica 8 marzo.
La riunione, che è in programma per venerdì 6 marzo dalle ore 15 alle ore 17 a Centallo, presso il Circolo Acli M. G. Centallo aps, in Viale Vittorio Veneto 9, ha come tema: “Oltre l’8 marzo: disarmare le parole per costruire la pace” e si propone come momento di riflessione e approfondimento aperto a tutti, uomini e donne, consiglieri provinciali, dirigenti e dipendenti delle Acli provinciali cuneesi.
“La Giornata Internazionale dei Diritti della Donna non è solo una ricorrenza carica di memoria e celebrazione, ma soprattutto un percorso ancora aperto verso il futuro” dice la consigliera di presidenza Acli Cuneesi, Luisa Brignone, che è anche referente, per l’associazione, del “Punto informativo della Rete regionale contro le discriminazioni”, coordinata, sul territorio cuneese, dal “Nodo provinciale contro le discriminazioni” gestito dalla Città di Cuneo.
“Per questo – prosegue la Brignone – abbiamo invitato Sambu Buffa, designer di cambiamento, e Diversity Mindset Trainer (formatore sulla mentalità della diversità), per capire meglio come la parità passi anche attraverso il linguaggio che abitiamo ogni giorno”.
Sambu Buffa guiderà i partecipanti a cercare di sviluppare una mentalità capace di riconoscere la diversità, darle valore superando stereotipi e pregiudizi inconsci, costruendo ambienti e culture aziendali inclusive e pratiche, processi, strategie eque.
“Disarmare le parole – conclude Luisa Brignone – significa scegliere un linguaggio che non alzi muri, che non ferisca e che non trasformi le differenze in campi di battaglia.
Significa scegliere rispetto, responsabilità e cura nel dialogo con l’altro.” Durante l’incontro, Sambu Buffa presenterà il suo libro “Cambia mentalità in chiave di diversity, equity e inclusion, nella tua attività”, un viaggio per imparare a usare il linguaggio come strumento di pace e motore di un cambiamento reale, collettivo e quotidiano”.